A.S.S.C. Casal Monastero (RM) - Notizie: ARTICOLO SU PAESE SERA SULL'INAUGURAZONE DELLA SCUOLA MEDIA
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ARTICOLO SU PAESE SERA SULL'INAUGURAZONE DELLA SCUOLA MEDIA
Inserito il 03 dicembre 2011 alle 21:41:00 da Administrator. IT - ASSC News
Indirizzo sito : Paesesera


Casal Monastero, è pronta la scuola media. Ma i genitori protestano

I lavori erano cominciati nel 2008,ma erano subentrati dei problemi. La soprintendenza archeologica impose un cambiamento nella tipologia delle fondazioni dell’edifico, poi i nubifragi dell’autunno dello stesso anno e l’adeguamento dell’opera alle normative antisismiche. Polemica tra famiglie e Comune, ma Alemanno rassicura tutti di PASQUALINO BRUNO

Casal Monastero può finalmente ammirare la nuova scuola media. La folla delle grandi occasioni ha fatto da cornice all’inaugurazione della nuova struttura scolastica di viale Ratto della Sabine, attesa da anni dagli abitanti del quartiere. Era il 2005, infatti, quando l’allora amministrazione Veltroni, promuoveva un concorso internazionale di architettura, per la progettazione di 3 nuovi edifici scolastici a Roma (precisamente nei quartieri di Muratella, Romanina e appunto Casal Monastero) moderni ed efficienti, connotati da una certa qualità dal punto di vista architettonico.

LA STORIA - I migliori progetti furono poi mandati in gara e i lavori di realizzazione della scuola di Casal Monastero (ideata dall’architetto Francesco Cellini, preside della Facoltà di Architettura di Roma Tre) iniziarono nel gennaio nel 2008. Ben presto, tuttavia, subentrarono tutta una serie di ostacoli. Prima la soprintendenza archeologica impose un cambiamento nella tipologia delle fondazioni dell’edifico, poi i nubifragi dell’autunno dello stesso anno e l’adeguamento dell’opera alle normative antisismiche, rallentarono notevolmente il completamento della struttura.

LA CONSEGNA - Ma ieri è stato il fatidico momento della consegna del plesso scolastico (l’unico dei tre progettati ad essere ultimato), che è costato quasi cinque milioni di euro e si sviluppa su un’area complessiva di 10.670 metri quadrati, con 21 aule a disposizione e una capienza totale di 375 alunni. Una scuola che è dotata, tra le altre cose, di una biblioteca, una mensa, una sala musica, un campo per le attività sportive e una palestra.

LA PROTESTA - Un giorno di festa per Casal Monastero, anche se non è mancata un piccola e civile protesta. Le famiglie di 54 bambini, infatti, hanno iscritto i loro figli al primo anno delle medie nella scuola “Federico Fellini” di via Tino Buazzelli (San Basilio), con la promessa che, una volta ultimata, la struttura di viale Ratto delle Sabine sarebbe stata assegnata alla “Fellini” e i bambini trasferiti immediatamente nel nuovo edificio. Tanto che erano state formate due prime “ad hoc”, con soli alunni provenienti da Casal Monastero. Ma una delibera del Comune capitolino del due novembre scorso, riguardante il “Piano di dimensionamento della rete scolastica di Roma Capitale”, ha assegnato la nuova scuola di Casal Monastero al 120° Circolo Didattico “Mahatma Gandhi”. Una scelta che ha lasciato perplessi i genitori dei piccoli, visto che, per effetto della delibera, i ragazzi dovrebbero terminare l’intero anno scolastico nella “Fellini”, per poi cambiare corpo docente nell’anno 2012-13. Una beffa, quindi, per i genitori ma anche per i bimbi, che ieri erano presenti nel nuovo edificio con dei cartelloni che attestavano la loro delusione per la scelta del Comune. A tranquillizzare le famiglie ci ha pensato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che ha presenziato alla consegna della struttura insieme ai due assessori comunali Fabrizio Ghera e Gianluigi De Palo e al presidente del V Municipio Ivano Caradonna. «Questo è un momento molto importante per gli abitanti di questo quartiere – ha sottolineato il primo cittadino -, perché finalmente hanno a disposizione una struttura scolastica attesa da anni. Noi teniamo conto delle esigenze delle famiglie e il nostro impegno è duplice: “congelare”, per il momento, la delibera comunale in questa area e consentire ai ragazzi di potersi insediare nel nuovo edificio a partire da gennaio 2012».

E LA SCUOLA ELEMENTARE? - Consegnata la scuola media, ora i cittadini si aspettano il completamento di quella elementare, struttura in fase di realizzazione da tempo immemore. «L’ultimazione dell’edifico che ospiterà la scuola elementare avverrà in tempi brevi - ha garantito l’assessore Ghera - . Stiamo studiando pure un piano affinché il complesso possa essere dotato di una palestra. Per Casal Monastero è previsto un piano di azione importante, con la realizzazione di altre opere fondamentali, come ad esempio, l’interramento degli elettrodotti che attraverseranno la zona».

Consegnata la scuola, il prossimo passo, oltre al funzionamento a pieno regime della struttura, sarà darle un nome. In tal senso, a riscosso enorme successo tra le istituzioni politiche presenti e i cittadini, l’idea di don Massimo Tellan, parroco del quartiere, che, a margine della benedizione dell’istituto, ha proposto di intitolare l’edificio a Papa Giovanni Paolo II. Ora non resta che aspettare il 2012, e augurarsi che, con la ripresa delle attività scolastiche, si possa sentire il tradizionale suono della campanella provenire da viale Ratto delle Sabine.

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Commenti
10 Commenti
Inserito il 05 dicembre 2011 alle 12:20:47 da pat72.  0/5
 
Tralasciando ogni commento tanto c'è solo da attendere e sperare nell'illuminazione dei politici e degli istituzionali per la vicenda gandhi-fellini, mi soffermerei per ora sul nome: premetto che non ho nulla di personale con giovanni paolo II ma mi chiedo se noi abitanti del quartiere che questa scuola abbiamo tanto attesa, noi che abbiamo sofferto il pendolarismo coatto dei nostri figli, noi che abbiamo dovuto credere a bugie e chiacchiere metropolitane per anni, abbiamo il diritto di fare proposte circa il suo nome oltre a quella fatta (e ben accolta con conseguente spellatura di mani da applausi) da Don Massimo? Insomma giovanni paolo è stato ungrande papa ma pur sempre un capo di stato e nel suo governo ha cmq commesso errori come ogni politico. Non era poi proprio un "ultimo" e ha gia avuto la sua bella santificazione onori e glorie da tutto il mondo. Ci sono tante altre figure nella storia, molte nell'ombra, che in vita non hanno mai ricevuto onoreficenze per quanto fatto, persone vittime di mafia, di terrorismo, che hanno sacrificato la loro vita per la libertà e i diritti di tutti. Ecco forse potremmo tutti noi inviare delle proposte al comitato che se ne farà portavoce (magari votandoli quì sul forum) al momento ufficiale. Io penso che anche questa sia democrazia e in un contesto sociale dove i diritti stanno perdendo peso, riappropriamoci almeno del diritto di poter esprimere liberamente il nostro pensiero. Lasciamo queste intitolazioni alle numerose scuole cattoliche che ricevono finanziamenti dallo Stato sottraendoli alle nostre scuole pubbliche. E se un libero cittadino come don massimo può avanzare proposte, vuol dire che anche ognuno di noi può farlo. chiedo a tutti voi di esprimere il vostro parere in merito.
Inserito il 05 dicembre 2011 alle 13:31:44 da senrico.  0/5
 
chiamiamola la "Alessandro Zaghini" 8) 8)
Inserito il 05 dicembre 2011 alle 17:48:23 da nordio.  0/5
 
Sono d'accordo con pat72.
Io preferirei fosse intitolata ad un personaggio dei nostri tempi, che so: Biagi o Montanelli, oppure alla poetessa Merlini.
Già la scuola è poco laica, se gli diamo pure il nome di un papa, finisce che ne facciamo un seminario!...
(al buon Wojtyla, se il parroco ci tiene proprio, gli si può sempre intitolare la chiesa...)


Inserito il 05 dicembre 2011 alle 18:15:48 da pat72.  0/5
 
ottime proposte direi tutte e tre.Tranne che per Biagi e Montanelli già esistono a Roma dei plessi. Aggiungo (non me ne voglia il Zaghini che viva Dio è ancora in vita senrico)i Fratelli Cervi (guerra di liberazione) o Carla Capponi (medaglia d'oro della resistenza) il massimo sarebbe Pasolini.... aggiungete le vostre ....un po' di storia non ci farà male
Inserito il 06 dicembre 2011 alle 10:30:10 da LiGaBuE.  0/5
 
Pier Paolo Pasolini.....sarebbe un gran bel nome.
Io anche sono rimasto BASITO " da quest'uscita " plateale di Don Massimo, in stile "carramba che sorpresa".
Purtroppo il legame dell'amministrazione pubblica con la chiesa di S.Enrico (vedasi la recente donazione del telone da parte del sindaco) mi fa pensare che il nome sarà proprio quello.
A questo punto bisognerebbe apertamente schierarsi, con l'aiuto del comitato, in modo che ci sia una votazione popolare all'interno del quartiere.
Inserito il 06 dicembre 2011 alle 13:38:27 da pat72.  0/5
 
Credo che le imposizioni dall'alto non piacciano a nessuno tantomeno a noi genitori interessati. Il comitato se vuole può farsi carico delle proposte di tutti senza credo politico alcuno ma che nascono da un comune sentimento di libertà e democrazia, purtroppo spesso sopito nelle coscienze di chi è abituato a subire di tutto (da Ruby in giù........)ultimamente. In caso contrario possiamo inviarle noi come liberi cittadini proprio seguendo l'esempio di don massimo che ha avuto la fortuna di poter afferrare quel microfono
Inserito il 06 dicembre 2011 alle 16:22:33 da LiGaBuE.  0/5
 
bisognerebbe sapere con certezza a CHI compete l'assegnazione del nome...
Inserito il 06 dicembre 2011 alle 19:23:11 da pat72.  0/5
 
a prescindere mi sembra che sia caradonna che alemanno faranno loro la richiesta di don massimo e da che mondo è mondo non mi sembra che i nomi delle scuole laiche siano scelte da cattolici e viceversa. Potrebbero (i politici intendo) far loro la proposta di tutti noi, visto che una loro non l'hanno avanzata.....
Inserito il 07 dicembre 2011 alle 10:21:08 da gigi.  0/5
 
Premesso che non avrei nulla incontrario nella proposta di Don Massimo credo che il passaggio per l'assegnazione del nome vada fatto con la partecipazione del quartiere.
Probabilmente con l'aiuto del comitato e stabilito un tempo ultimo per la presentazione dei nomi da candidare, si potrebbe effettuare una votazione presso la struttura del comitato, per far partecipare il quartiere alla scelta di questo nome.
Lo dico con la premessa che ho fatto all'inizio, ma proprio perche' credo che tutte le ptroposte vadano ascoltate e messe indiscussione e' bene che si proceda ad una votazione dove tutti possono avere la possibilita' alla pari di poter esprimere la propria volonta'.
Inserito il 07 dicembre 2011 alle 10:43:39 da pat72.  0/5
 
Sono pienamente d'accordo, un bel seggio nella sede del comitato e ognuno passando nei giorni di apertura, può lasciare il suo commento nei tempi stabiliti. Al termine si apre il seggio e si esaminano i risultati. Che ne dite? Inviterei il pres Alessandro o chi per lui ad esprimersi in merito.

 
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